Con l’arrivo del 2026 cambiano importi, limiti di reddito e alcune condizioni legate all’assegno sociale 2026, una prestazione assistenziale spesso chiamata ancora pensione sociale. Si tratta di un sostegno economico fondamentale per chi, raggiunta l’età pensionabile, si trova in una situazione economica fragile e non ha diritto a una pensione adeguata.
L’obiettivo dell’assegno sociale è, infatti, quello di garantire un reddito minimo a chi non è riuscito a costruirsi una pensione o percepisce un trattamento molto basso. Vediamo dunque cosa cambia dal 1° gennaio 2026 e a chi spetta.
Cos’è l’assegno sociale e a chi serve davvero?
L’assegno sociale è una misura di assistenza economica rivolta alle persone che hanno raggiunto l’età pensionabile ma non dispongono di risorse sufficienti per vivere in modo dignitoso. È pensato soprattutto per chi non ha maturato i contributi necessari per la pensione di vecchiaia, cioè almeno 20 anni.
Comunque, questa prestazione può essere riconosciuta anche a chi già riceve una pensione molto bassa. In questi casi interviene come integrazione, così da assicurare almeno l’importo minimo previsto dalla normativa. Tra l’altro, è una soluzione importante per chi non può accedere all’integrazione al trattamento minimo, ad esempio perché la pensione è calcolata interamente con il sistema contributivo.
Importi assegno sociale 2026: quanto aumenta dal 1° gennaio
Dal 1° gennaio 2026 l’importo dell’assegno sociale cresce grazie al meccanismo di rivalutazione, che adegua la prestazione all’inflazione registrata nell’ultimo anno. Questo aumento serve, appunto, a mantenere il potere d’acquisto nel tempo.
🧮 Calcola subito i tuoi Bonus 2026
Usa i simulatori gratuiti di Pagamentibonus.it per scoprire in pochi istanti importi e requisiti aggiornati INPS:
Nel dettaglio:
- l’importo mensile sale a 546,22 euro
- l’assegno viene pagato per 13 mensilità
- l’importo annuo di riferimento è pari a 7.100,86 euro

Inoltre, l’assegno sociale beneficia anche dell’incremento al milione, una maggiorazione che dal 2026 aumenta di 20 euro al mese. Questo significa che, al compimento dei 70 anni, l’importo massimo può arrivare fino a 768,29 euro mensili.
Requisiti assegno sociale 2026: chi può fare domanda
Per ottenere l’assegno sociale nel 2026 è necessario rispettare tutti i requisiti previsti dalla legge. In particolare, occorre:
- avere almeno 67 anni di età
- essere cittadini italiani, UE o extra UE con permesso di soggiorno UE di lungo periodo
- essere titolari di protezione internazionale o protezione sussidiaria, se stranieri
- avere residenza effettiva e stabile in Italia
- risultare residenti in Italia da almeno 10 anni continuativi
- rispettare i limiti di reddito personali o coniugali
Il reddito personale non deve superare l’importo annuo dell’assegno sociale, mentre per i coniugati il reddito complessivo non può superare il doppio di tale soglia.
Quali redditi contano per l’assegno sociale?
Ai fini della verifica dei requisiti economici, vengono considerati diversi tipi di reddito. Rientrano nel calcolo:
- redditi soggetti a Irpef, al netto delle imposte
- redditi esenti da tasse
- redditi con ritenuta alla fonte, come alcune vincite
- redditi con imposta sostitutiva, come interessi bancari e titoli di Stato
- redditi di terreni e fabbricati
- pensioni di guerra
- rendite Inail
- pensioni erogate da Stati esteri
- pensioni e assegni per invalidi civili, ciechi e sordi
- assegni alimentari previsti dal codice civile
Redditi esclusi dal calcolo
Non tutti i redditi vengono presi in considerazione. Infatti, restano esclusi:
- TFR e anticipi sul TFR
- reddito dell’abitazione principale
- arretrati tassati separatamente
- indennità di accompagnamento
- indennità per ciechi e sordi
- assegno agli ex combattenti della guerra 1915-1918
- arretrati di lavoro svolto all’estero
Assegno sociale intero o ridotto: come funziona
L’assegno sociale viene riconosciuto in misura piena o ridotta, a seconda del reddito.

Spetta l’importo intero a:
- persone non coniugate senza reddito
- coppie con reddito familiare inferiore a 7.100,86 euro
Spetta invece l’importo ridotto a:
- non coniugati con reddito sotto la soglia annua
- coniugati con reddito compreso tra 7.100,86 e 14.201,72 euro
In ogni caso, lo Stato interviene per garantire un reddito minimo annuo pari almeno a 7.100,86 euro.
Come presentare domanda per l’assegno sociale?
La domanda può essere presentata solo online, attraverso:
- il sito Inps con SPID, CIE o CNS
- il contact center Inps
- patronati e intermediari autorizzati
Nella richiesta vanno indicati i dati personali, la situazione reddituale e un’eventuale dichiarazione di ricovero in istituto. In caso di ricovero, l’importo può essere ridotto in base a chi sostiene il costo della retta.
In caso di rigetto della domanda, è possibile presentare ricorso entro 90 giorni. Attenzione, infine: non sono previsti arretrati per l’assegno sociale.
