L’INPS ha ufficialmente confermato il Bonus Mamme Lavoratrici 2026, come indicato nella circolare n. 139 pubblicata sul sito dell’Istituto. Si tratta di un sostegno economico pensato per le madri lavoratrici con almeno due figli, introdotto con il decreto-legge n. 95 del 30 giugno 2025, poi trasformato in legge con la L. n. 118 dell’8 agosto 2025.
L’obiettivo della misura è integrare il reddito delle donne che lavorano e si trovano a sostenere spese crescenti per la famiglia. Il contributo previsto è di 60 euro al mese per ogni mese di lavoro svolto nel 2026, anche se solo parziale.
Bonus Mamme Lavoratrici 2026
Il Bonus Mamme, come viene ormai chiamato, è una misura temporanea e valida solo per il 2026. Possono accedervi sia le lavoratrici dipendenti (pubbliche o private), sia le autonome, purché regolarmente iscritte a una gestione previdenziale INPS o a una cassa professionale. Sono invece escluse le lavoratrici domestiche, come colf e badanti.
Per ottenere il beneficio, è necessario che la madre abbia almeno due figli, anche adottivi o in affido. In particolare, il bonus spetta:
- alle madri con due figli, se il più piccolo ha meno di 10 anni;
- oppure a chi ha tre o più figli, se il minore ha meno di 18 anni.
Il requisito deve essere presente dal 1° gennaio 2026 o maturare entro la fine dell’anno. Se, per esempio, il secondo figlio nasce durante il 2026, il bonus parte dal mese in cui il requisito è stato raggiunto.
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La somma massima che si può ricevere è di 720 euro, pari a 60 euro per 12 mesi. L’importo, non soggetto a tassazione né conteggiato ai fini ISEE, rappresenta una piccola ma concreta integrazione per chi lavora e deve conciliare famiglia e occupazione.
Bonus Mamme Lavoratrici 2025: Esempi pratici
Secondo quanto riportato nella circolare, una mamma con due figli che ha lavorato per tutto l’anno riceverà 720 euro.
Se invece una madre con tre figli passa da un contratto a tempo determinato a uno indeterminato nel mese di luglio, le verranno riconosciuti 240 euro, per i mesi da gennaio a giugno.
Va infatti ricordato che, per le mamme con tre o più figli che ottengono un contratto a tempo indeterminato, il bonus non è più dovuto. In questi casi, spiega l’INPS, resta valido l’esonero contributivo IVS al 100% fino al 31 dicembre 2026, previsto dalla Legge di Bilancio 2025.
Come presentare la domanda
Le richieste possono essere inviate da subito, attraverso diverse modalità:
- Online, accedendo al sito INPS con SPID, CIE, CNS o eIDAS;
- tramite il Contact Center INPS, chiamando i numeri 803.164 (da fisso, gratuito) o 06.164.164 (da cellulare, a pagamento);
- oppure rivolgendosi ai patronati, che offrono assistenza gratuita nella compilazione.
Nel modulo di domanda vanno inseriti i dati personali, le informazioni sui figli, la situazione lavorativa e il metodo di pagamento (IBAN o bonifico domiciliato).

La scadenza è fissata a 40 giorni dalla pubblicazione della circolare, quindi entro il 7 dicembre 2026. Tuttavia, chi raggiunge i requisiti più tardi potrà presentare domanda fino al 31 gennaio 2026.
Il pagamento, come già specificato, avverrà in un’unica rata a dicembre 2026, o comunque entro febbraio 2027 in caso di ritardi.
Un aiuto atteso
Il nuovo Bonus Mamme Lavoratrici arriva in un contesto in cui la partecipazione femminile al lavoro resta tra le più basse d’Europa, e molte madri faticano a conciliare occupazione e vita familiare.
Pur trattandosi di una misura di importo limitato, rappresenta comunque un segnale concreto di attenzione verso le famiglie e, soprattutto, verso le donne che portano avanti contemporaneamente lavoro e maternità.
